
Ho aspettato a lungo per scrivere questo post, per cercare di essere il più obiettivo possibile.
Ho notato che ultimamente molti blogger si precipitano a scrivere un post non appena il nuovo disco di uno dei loro beniamini è disponibile in rete, rischiando così di cadere nella trappola del mero sentimentalismo e definire un disco medio un "capolavoro" solo dopo mezzo ascolto.
Questa impulsività non fa per me. Ho smesso di gridare al miracolo ogni qualvolta un gruppo che apprezzo da alle stampe una nuova opera. Più di una volta ho dovuto ridimensionare (spesso drasticamente) il mio entusiasmo o la mia disapprovazione per un album.
E questo discorso vale ancor meno per i
Fiery Furnaces, per i quali si suppone che neanche tre ascolti siano sufficienti per poter dare un giudizio minimamente argomentato.
Widow City, il loro sesto album in 4 anni, uscirà a ottobre su Thrill Jockey, ma non posso aspettare quella data per poterne scrivere. Chi mi conosce sa perfettamente che per me i Fiery non sono un gruppo come tanti. In effetti, paragonati a tutta la musica che si sente in questi anni, sono un gruppo assolutamente unico (nel bene e nel male). Più di una volta li ho difesi a spada tratta pur essendo cosciente del fatto che non inventino nulla (al massimo reinterpretano in maniera personalissima i suoni degli artisti che hanno sempre ammesso di amare, Stones, Who, Captain Beefheart, Dylan, Faces, Os Mutantes, Band...) e che ascoltarli non è affatto semplice.
Ora, dopo circa tre settimane di ascolti, credo di avere un'opinione più che fondata su Widow City. Il primo ascolto è stato straniante, non riuscivo a cogliere assolutamente nulla di questo nuovo magma sonoro. Non so perchè ma mi aspettavo un disco meno anarchico e più organico (anche se a modo loro). Invece il disco parte sparato con
The Philadelphia Grand Jury, più di 7 minuti di cazone, sbalzi di mood, ritmo e genere, in maniera ancor più ortodossa rispetto a pezzi come
Blueberry Boat o
I'm In No Mood.
E tutto il resto dell'album mi ha dato l'impressione che i Fiery Furnaces non sapessero realmente che direzione dovesse prendere il tutto. Ma era un primo ascolto.
In questo momento posso dire, con assoluta certezza, che
Widow City è un album che sorprende, nel quale i Fiery hanno smesso di esagerare con l'inserimento di intermezzi elettronici per dedicarsi all'opera più rock della loro carriera (ma chiariamoci: rock a loro modo). Un esempio: in
Japanese Slippers il cantato/declamato di Eleanor ricorda incredibilmente Dylan, il riff di
Navy Nurse sembra praticamente suonato dai Jimmy Page, le chitarre sognanti che aprono la prima traccia ci riportano subito alla mente la Band. Per non parlare di
Clear Signal From Cairo: hard rock.
Eppure, nonostante alcuni pezzi siano assolutamente splendidi (la già citata
Navy Nurse,
Duplexes of the Dead o
My Egiptian Grammar, il miglior pezzo pop che abbiano mai scritto insieme a
Here Comes The Summer), mi sembra che manchi qualcosa negli arrangiamenti di altri brani (ad esempio
Restorative Beer ha in intro splendido e una melodia che ti entra subito in testa, ma noto come una certa meccanicità nella struttura strofa-ritornello, e il suono sembra meno "pieno", come se mancasse qualcosa nell'arrangiamento).
Con questo non voglio assolutamente definirlo un disco brutto o comunque prescindibile. Anzi, ora come ora posso dire che rispetto a
Bitter Tea mi sembra più omogeneo, più coerente, più adulto. Però
Blueberry Boat è ancora difficile da eguagliare/superare.
Diciamo che i Fiery Furnaces non si sono smossi di una virgola per cercare di ampliare il loro "indice di gradimento". Chi li ama incondizionatamente continuerà ad amarli, quelli che preferivano la loro attitudine più pop e giocosa non apprezzeranno affatto questo personale atto d'amore per gli anni '60/'70.
Se invece reputate
Chris Michaels il miglio pezzo in assoluto della loro carriera allora dedicategli qualche ascolto, potrebbe realmente stupirvi. Però adesso che ci penso...per me
Chris Michaels è IL MIGLIOR PEZZO della loro carriera! Vuoi vedere che neanche tre settimane di ascolto sono sufficienti per
Widow City?
Ps: In una intervista rilasciata qualche mese fa Matthew dichiarò che il loro prossimo album (ovvero
Widow City) sarebbe stato il loro "Exile On Main St.", o il loro "Music From Big Pink". Ora sta a voi capire se Matt stesse scherzando o dicesse sul serio, io un'idea già ce l'ho.